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Un argomento che mi sta molto a cuore è sicuramente la correlazione dei disturbi che una mala occlusione può dare sia a livello ascendente che discendente al nostro organismo, andandone a perturbare l’equilibrio con la possibilità di andare a creare scompensi che possono poi portare all’insorgenza di disturbi classici come il mal di testa.

Nella valutazione osteopatica non deve mai mancare l’analisi della bocca, andando a controllare il corretto allineamento tra arcata superiore e arcato inferiore, valutando se ci sia o meno una corretta occlusione.

Ecco perché una scorretta occlusione, se non presa in tempo e trascurata, potrebbe scatenarmi una serie di problematiche che a prima vista potrebbero sembrarci impensabili.

Proprio la centralità della nostra mandibola, e la continua ricerca di una posizione di confort fa si che questa si muova continuamente nell’arco della giornata, e se pensiamo che la bocca si muove anche per parlare e per mangiare, possiamo immaginare quanto importante ed influente possa essere l’articolazione temporo-mandibolare per il nostro organismo.

Perché c’è correlazione tra mal di testa e mala occlusione?

Dobbiamo sapere che la mandibola, intesa come osso a se stante, si articola con l’osso temporale che appartiene alla sfera posteriore del cranio; sfera posteriore che ingloba anche l’occipite e dunque di riflesso anche la mandibola.

Proprio perché fa parte della sfera posteriore, possiamo capire quanta correlazione ci sia tra quest’ultima e le cervicali. Ecco perché in molte delle volte si assiste ad un mal di testa a partenza posteriore che poi sale lungo tutta la testa per poi arrivare fino agli occhi, proprio perché un’alterata occlusione porta ad uno scompenso cervicale e dunque ad un’irritazione delle radici nervose, che scatenano la sintomatologia dolorosa.

I muscoli della bocca posso incidere?

La risposta è assolutamente si. Dobbiamo sapere che i muscoli della bocca sono costantemente sollecitati, sia dal continuo parlare ma anche dall’alimentazione; quindi se è presente una scorretta occlusione troveremo dei muscoli che si attiveranno maggiormente rispetto a muscoli che saranno attivati in maniera minore ed il risultato sarà semplicissimo: Sistema in Tilt!

Quali possono essere i segni più frequenti di un’implicazione dell’articolazione temporo-mandibolare?

La persona che soffre di disturbi temporo-mandibolari ha solitamente:

Come interviene l’osteopata?

Attraverso un’attenta valutazione dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM) e di tutte le strutture che possono influenzarla, l’osteopata può donare sollievo al paziente.

Quali sono le strutture che possono influenzare l’ATM?

Bisogna considerare sempre la storia clinica del paziente, andando a valutare se ci sono stati degli interventi chirurgici alla bocca, estrazioni dentarie, applicazioni di apparecchi fissi o mobili, la presenza di bite.

Tutte queste informazioni vengono registrate dall’osteopata che passa alla palpazione sia dei muscoli esterni che dei muscoli interni, andando a valutare quale struttura va ad alterare il corretto equilibrio.

Grazie al trattamento osteopatico, effettuato in team anche con dentisti e gnatologi, si possono avere eccellenti risultati di trattamento, con l’intento di rendere il paziente al centro del piano terapeutico, mostrando quali sono gli accorgimenti da avere durante la giornata per far si che i disturbi sopra elencati possano essere soltanto un brutto ricordo.